Ufficio di riferimento: Segretariato Sociale Professionale 

Info e Contatti

“Il servizio di assistenza domiciliare è costituito dal complesso di prestazioni di natura socio-assistenziale prestate a domicilio di anziani, handicappati, minori e nuclei familiari a rischio di emarginazione”(L.R. 1/86 art. n. 73). Il servizio è attivo dal 1996 e ad oggi gli operatori impegnati sono l’assistente sociale, un coordinatore delle ausiliarie socio-assistenziali e due ausiliarie socio-assistenziali part-time dipendenti della Cooperativa Sociale “Paese” di Entratico convenzionata con il comune. La presa in carico degli utenti, la responsabilità dell’organizzazione e programmazione del servizio, l’identificazione del bisogno dell’utenza, l’individuazione delle prestazioni da attivare e la verifica dell’andamento del servizio sono di competenza dell’assistente sociale, mentre la realizzazione del servizio (l’aiuto nella cura di sé e dell’igiene personale, l’accompagnamento della persona, la sollecitazione dell’autonomia residua della persona etc…) è di competenza dell’ausiliaria. I destinatari del servizio sono persone con limitata autonomia personale, con scarse capacità organizzative rispetto alla gestione della casa, in situazione di solitudine ed isolamento psicologico che hanno difficoltà a mantenere rapporti con il mondo esterno.

 

La prestazioni fondamentali del S.A.D. sono:

Aiuto nell’igiene personale (quotidiana e/o bagno settimanale);
Aiuto nell’igiene ambientale della casa di abitazione;
Accompagnamento per il disbrigo di pratiche diverse;
Accompagnamento per il mantenimento dei rapporti amicali e di vicinato;
Stimolazione alla partecipazione dell’utente a momenti di vita sociale.
L’attivazione del servizio può avvenire su richiesta dell’interessato, dei suoi famigliari o su segnalazione di altri servizi socio-sanitari (aziende ospedaliere) nonché di cittadini in genere. A seguito della richiesta presentata su apposito modulo, l’assistente sociale, previa valutazione attraverso la strumentazione specifica professionale (primo colloquio, colloqui di approfondimento, visita domiciliare), verificherà l’opportunità o meno dell’attivazione dell’intervento; le modalità di erogazione del servizio (giorni, orari, prestazioni) verranno concordate con i richiedenti ed il beneficiario del servizio. Il servizio prevede una quota di compartecipazione al servizio da parte dei cittadini in base alle condizione economiche (I.S.E.E.) del nucleo familiare del richiedente.

 

Servizio di assistenza domiciliare educativa a favore di minori

Il servizio di assistenza domiciliare minori è un servizio a sostegno in prima istanza al minore e di conseguenza al nucleo famigliare ed al contesto generale di appartenenza. Il servizio è attivo dal 2006.

Le finalità del servizio hanno una triplice direzione:

1.      a sostegno del minore al fine di favorirne la crescita, lo sviluppo armonioso, l’evoluzione delle dimensioni relazionali e al fine di aiutarlo a “fare i conti” con la propria famiglia problematica mediante il potenziamento delle sue risorse personali;

2.      a sostegno del nucleo famigliare per favorire il potenziamento delle capacità genitoriali ed il recupero della relazione con il minore e per favorire il riconoscimento da parte della stessa famiglia della problematicità della situazione incrementando la consapevolezza che ne consegue;

3.      a sostegno del contesto sociale di appartenenza per facilitare la costituzione di reti e legami tra la famiglia ed il territorio favorendone l’integrazione.

 

Servizio di assistenza domiciliare educativa a favore di disabili

Il servizio di assistenza domiciliare handicap è un servizio a sostegno in prima istanza al disabile e di conseguenza al nucleo famigliare ed al contesto generale di appartenenza. Il servizio è attivo dal 2007.

Il servizio ha le seguenti finalità:

consentire la permanenza del soggetto disabile nel normale contesto di vita e presso il proprio domicilio, riducendo le esigenze di ricorso a strutture residenziali;
migliorare la qualità di vita della persona disabile sia all’interno del contesto familiare che all’esterno;
favorire l’integrazione sociale della persona disabile e l’ampliamento della sua sfera di relazioni;
 offrire alla famiglia momenti ed occasioni di sollievo dalle incombenze di cura nei confronti della persona disabile.
L’attivazione del servizio può avvenire su richiesta del nucleo familiare del disabile o attraverso un accordo del nucleo familiare dei minori con il servizio sociale. Il servizio non prevede alcuna quota di compartecipazione da parte del nucleo familiare del disabile.